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COMUNICAZIONE COMMERCIALE
Si comunica, [...]
 

 

Vantaggio economico
 



Adiconsum ritiene vantaggioso il sistema di gestione dello scambio sul posto poiché vi sono state apportate diverse migliorie a vantaggio del consumatore.

Quali sono i vantaggi:

1 Poiché nel sistema di mercato elettrico vigente dal 1 gennaio 2009 per potenze superiori ai 16 kWh e dal 1 aprile 2009 per potenze inferiori a tale valore, la valorizzazione dell`energia elettrica è effettuata su base oraria con le tariffe F1, F2, F3, pertanto il titolare di un impianto fotovoltaico si troverà in una condizione di maggior favore, poiché tutta la sua produzione avverrà di giorno in tariffa F1 mentre il prelievo sarà in F3, ossia di notte con tariffa inferiore, questo significa che l`energia prodotta sarà pagata più di quella consumata;

2 Precedentemente qualora la produzione dell`impianto fosse stata superiore al prelievo era possibile accumulare un credito, di cui si poteva usufruire per compensare l`eventuale mancata produzione, nei tre anni successivi, allo scadere del terzo anno il credito veniva azzerato. Con la nuova regolamentazione questo credito è cumulabile per tutta la durata del contratto (20 anni) per poi essere azzerato, Adiconsum ha proposto che tale credito non venga azzerato alla scadenza del contratto ma sia corrisposto ogni 5 anni;

3 Il contributo del GSE viene corrisposto in conto scambio CS con cadenza trimestrale e conguaglio annuale, precedentemente l`obbligo era di un unico conguaglio annuale;

4 Tutte le utenze usufruiranno di pari trattamento, senza più alcuna distinzione tra i diversi gestori e zone;

5 Al di fuori dalla voce MCT (compensazioni ai comuni presso i quali sono presenti depositi di scorie radioattive), lo scambio sul posto tiene conto di tutte le voci che compongono la bolletta comprensive di iva e accise, poiché:

L`energia elettrica autoconsumata in regime di scambio sul posto, vale a dire l`energia elettrica scambiata, può essere considerata non prelevata dalla rete elettrica e, di conseguenza, il soggetto che si avvale dello scambio sul posto è esentato dagli oneri applicabili all`energia elettrica prelevata, pur avendo utilizzato il sistema elettrico per l`immagazzinamento virtuale dell` energia elettrica scambiata;
La particolare forma di autoconsumo in sito consentita dallo scambio sul posto consente al soggetto interessato di non sostenere l`onere di accise, iva, costi di approvvigionamento, connessi alla quantità di energia elettrica prelevata fino a concorrenza del valore dell`energia elettrica immessa (prodotta dal proprio impianto), in quanto l`energia elettrica scambiata è assimilabile ad energia elettrica prodotta e autoconsumata.

Perché è conveniente?
Il "Conto Energia" è il decreto che stabilisce un incentivo per 20 anni per privati, imprese ed enti pubblici che installano un impianto solare fotovoltaico (cioè un impianto che genera elettricità dall`energia solare) connesso alla rete elettrica. L`incentivo è proporzionale all`energia elettrica prodotta.

Il decreto, pubblicato in versione aggiornata a Febbraio 2007, presenta sostanziali miglioramenti, snellimenti burocratici e tariffe incentivanti che privilegiano l`integrazione architettonica dei pannelli nell`edificio: ad esempio gli impianti installati a terra sono considerati "non integrati", gli impianti montati sopra le tegole sono considerati "parzialmente integrati", gli impianti in cui i moduli prendano il posto delle tegole sono considerati "integrati".

L`incentivo viene pagato solo sull`energia non consumata, che riverso nella rete elettrica?
E` questo un dubbio molto comune, che va chiarito subito: l`incentivo viene pagato su tutta l`energia prodotta dall`impianto che installiamo, non soltanto su quella in eccesso che riversiamo alla rete elettrica.
Mi paga l`Enel?
No, l`incentivo non viene pagato dall`ENEL, ma dal GSE, il Gestore del Sistema Elettrico nazionale: il pagamento è mensile, per 20 anni.

E la bolletta dell`energia elettrica?
Riprendendo l`esempio precedente, se il mio consumo annuo è di 3500 kWattora (chiamati "scatti" sulla bolletta), e il mio impianto produce 3500 kWattora all`anno, la bolletta si compensa con lo "scambio sul posto".
Questo meccanismo si effettua con il GSE con un conteggio su base annua dei kWattora consumati e dei kWattora prodotti.
Dal 2009 il GSE provvederà a rimborsare direttamente il costo dell`energia elettrica pagato al proprio gestore.

L`incentivo del Conto Energia e il risparmio sulla bolletta elettrica si sommano?
Sì, i due importi si sommano, e quindi in un anno guadagno a Milano 1508,50 € dal Conto Energia e 600 € dallo scambio sul posto, e quindi, con un impianto da 3500 kwh/anno, ricavo 2108,50 € all`anno. A Palermo, il mio ricavo è di 1939,50 + 600 = 2539,50 € all`anno

Vediamo allora che cosa succede in 20 anni.
In 20 anni, il guadagno del Conto Energia + il risparmio sulla bolletta sono:
(1508,50 € + 600 €) x 20 anni = 42170 € a Milano
(1939,50 € + 600 €) x 20 anni = 50790 € a Milano

Questo ragionamento semplificato non tiene conto dei prevedibili aumenti della bolletta elettrica: se soltanto ipotizziamo un aumento medio della bolletta del 5% l`anno, le cifre precedenti diventano di oltre 50.000 € a Milano e di oltre 60.000 € a Palermo.

Deducibilità 55% IRPEF per 3 anni

La deducibilità IRPEF del 55% sugli impianti solari non è compatibile con il nuovo Conto Energia.

Come accedere alle tariffe incentivanti?

Con il nuovo decreto la burocrazia è ora molto semplificata: non ci saranno più graduatorie, ed è pertanto sufficiente presentare un progetto preliminare, ed installare l`impianto fotovoltaico.
Ad impianto installato e collaudato, si presenta il progetto definitivo e si richiede l`attivazione delle tariffe incentivanti.

Come posso avere la certezza di avere l`incentivo se installo un impianto?

Il totale di impianti finanziati con il nuovo decreto è di 1200 MW, ed il relativo conteggio verrà tenuto dal GSE includendo soltanto gli impianti effettivamente entrati in funzione. Se consideriamo che in Italia sono stati installati c.a. 30 MW in totale, in tutti gli anni precedenti, si deduce che occorrerà un certo tempo per raggiungere installazioni totali per 1200MW
Inoltre, al raggiungimento dei 1200 MW di impianti in funzione, il decreto prevede che ci siano 14 mesi di tempo per installare ulteriori impianti.

Pertanto la certezza di accedere alle tariffe incentivanti è in questo momento assoluta, ed andrà a decrescere nei prossimi anni quando le installazioni in funzione saranno molto numerose, potendo comunque monitorizzare il totale delle installazioni sul sito del GSE.


 
 
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